“Luoghi comuni”: il nuovo numero di “Luoghi dell’Infinito” riflette sugli spazi condivisi e sui luoghi del pensiero

Il mensile affronta il tema del “comune” nelle sue diverse declinazioni, dagli spazi urbani condivisi alle espressioni linguistiche entrate nell'uso quotidiano, proponendo un percorso che intreccia sociologia, architettura, filosofia, arte e fotografia
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October 6, 2026
“Luoghi comuni”: il nuovo numero di “Luoghi dell’Infinito” riflette sugli spazi condivisi e sui luoghi del pensiero
La copertina di "Luoghi dell'Infinito" n. 320, ottobre 2026
Si intitola “Luoghi comuni” il numero 320 di “Luoghi dell’Infinito”, in edicola e in digitale dal 6 ottobre. Il mensile affronta il tema del “comune” nelle sue diverse declinazioni, dagli spazi urbani condivisi alle espressioni linguistiche entrate nell'uso quotidiano, proponendo un percorso che intreccia sociologia, architettura, filosofia, arte e fotografia.
Ad aprire lo speciale è l'economista Vittorio Pelligra, accompagnato dalle immagini di Walter Niedermayr, con una riflessione sul concetto di bene comune e sulla possibilità di costruire forme di appartenenza collettiva negli spazi urbani contemporanei. Il tema del rapporto tra cittadini e città ritorna negli interventi dell'architetto e designer Ugo La Pietra, che denuncia la progressiva privatizzazione dello spazio pubblico, e del sociologo Giovanni Semi, che prende la panchina come simbolo della qualità democratica di una città.
Lo sguardo si allarga poi al patrimonio culturale con Irene Baldriga, che racconta le esperienze dei musei partecipativi e comunitari sviluppati in diverse parti del mondo, dai Musei di Favelas brasiliani ai Musei Comunitarios colombiani. Il fotografo e giornalista Alessandro Gandolfi firma invece un reportage sul modello di edilizia sociale di Vienna, dove l'abitare continua a essere considerato un diritto e uno strumento di inclusione.
Tra gli altri contributi figurano quello di Luca Bressan, dedicato al futuro Monastero Ambrosiano progettato da Stefano Boeri nell'area milanese di MIND, e quello di Davide Re, che da Strasburgo riflette sulla costruzione della cittadinanza europea e sull'idea di una "casa Europa" fondata sulla convivenza delle differenze.
Il numero ospita inoltre gli interventi del filosofo Silvano Petrosino, accompagnato dalle fotografie di Francesco Jodice, del critico Corrado Benigni, che analizza il lavoro fotografico di Jodice nella mostra Luoghi comuni, dell'antropologo Stefano De Matteis, che riflette sul rapporto tra memoria e patrimonio culturale, e dello scrittore Gianni Montieri, che attraversa città come Venezia, Milano e Buenos Aires interrogandosi sul confine tra realtà e stereotipo.
Nella sezione “Arti & Itinerari” trovano spazio il viaggio di Riccardo Michelucci nell'isola irlandese di Inishmaan, il reportage fotografico di Andrea Pistolesi sugli eremi di Pulsano nel Gargano e un approfondimento di Flavio Arensi dedicato all'opera di Alighiero Boetti, in occasione della mostra ospitata allo SMAC Venice.
Con questo numero, “Luoghi dell’Infinito” propone una riflessione corale sul significato contemporaneo del vivere insieme, interrogando sia gli spazi fisici sia quei concetti condivisi che, proprio perché familiari, rischiano spesso di essere dati per scontati.

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