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Francesco Antonio Fasani. Stare in mezzo alla gente per portare vera speranza

Matteo Liut venerdì 29 novembre 2024
 Stare in mezzo alla gente per portare vera speranza
Stare tra la gente, incontrare, parlare, testimoniare, offire speranza: questa è la missione di ogni cristiano. Questa è la vocazione di tutta la Chiesa. Questo fu lo stile di san Francesco Antonio Fasani, che è ricordato per aver amato la propria terra, la Capitanata, e averla girata in lungo e in largo per portare la Parola di Dio e un seme di luce agli ultimi. Nato il 6 agosto 1681 a Lucera, Fasani era entrato tra i Minori Conventuali nella sua città natale e aveva compiuto il noviziato a Monte Sant’Angelo sul Gargano dove emise la professione il 23 agosto 1696. Inviato ad Assisi nel 1703, fu ordinato sacerdote due anni dopo per poi spostarsi a Roma nel collegio di San Bonaventura. Nel 1707 rientrò a Lucera e venne eletto ministro provinciale, dedicandosi a un intenso apostolato in tutta la Capitanata. Curava in maniera particolare la devozione alla Vergine e teneva un “registro” dei poveri per poter assisterli meglio nelle loro necessità. Un’attenzione particolare, inoltre, la riservava anche all’accompagnamento dei condannati a morte nelle loro ultime ore di vita. Morì il 29 novembre 1742 e ancora oggi la sua tomba, nella chiesa di San Francesco a Lucera, è meta di pellegrinaggio de tanti devoti. È stato proclamato beato il 15 aprile 1951 da Pio XII ed è stato canonizzato da Giovanni Paolo II il 13 aprile 1986. Altri santi. Santa Illuminata, vergine (III-IV sec.); beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, religiosa (1770-1824). Letture. Romano. Ap 20,1-4.11-21,2; Sal 83; Lc 21,29-33;. Ambrosiano. Ger 3,6a;4,1-4; Sal 26 (27); Zc 3,1-7; Mt 12,38-42. Bizantino. Tt 1,15-2,10; Lc 20,19-26. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata