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La siccità è diventata un problema europeo

Andrea Zaghi domenica 14 marzo 2021
I campi europei soffrono la siccità. L'indicazione che arriva da Irrigants d'Europe (che raccoglie tutte le organizzazioni che si occupano di irrigazione e di gestione delle acque) riflette una realtà confermata da anni di osservazioni puntuali. E che, soprattutto, apre orizzonti nuovi e complessi. Il cambiamento climatico porta a nuove condizioni colturali per tutt'Europa. L'irrigazione non è vitale solo per gli agricoltori dell'Europa meridionale, ma anche per quelli del nord: tre anni di siccità consecutiva, tra il 2018 e il 2020, hanno generato enormi perdite per le colture di Scandinavia, Danimarca e Germania. Cambia una delle basi tecniche delle coltivazioni agricole: i Paesi del nord Europa non hanno più bisogno solo del drenaggio dei terreni, ma anche dell'irrigazione per garantire l'acqua necessaria alle loro coltivazioni e per mantenere la biodiversità del suolo. E cambiano quindi le politiche necessarie. «Ci troviamo di fronte ad una nuova
prospettiva di gestione dell'acqua nell'Ue, che deve essere considerata nell'ambito della futura politica agricola comune» dice l'Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi). Una richiesta ragionevole, alla quale dare risposte articolate e che coinvolgono misure come l'uso di energie rinnovabili nei sistemi di irrigazione, l'applicazione delle tecniche di irrigazione di precisione e delle tecnologie digitali per aumentare la produttività del suolo, il migliorando la qualità dell'acqua; il sostegno a pratiche di gestione idrica più compatibile con l'ambiente, il miglioramento delle
stesse infrastrutture idrauliche agricole, l'aumento della capacità di raccolta e di conservazione dell'acqua. Ciò che occorre appare essere un grande piano irriguo europeo. Un'azione coordinata e continuativa, nella quale oltre a risorse economiche (ingenti) occorre inserire una sapienza tecnologica e colturale di alto livello (che in Europa, e in Italia in particolare, esiste). È un grande impegno che, tuttavia, vale certamente il risultato che è possibile raggiungere. Acqua ben gestita significa benessere, produttività, sviluppo economico e territoriale equilibrato. Significa progresso. Anche per economie sviluppate e “benestanti” come quelle europee.