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Suore uccise in Burundi. Il precedente: nel '95 massacrati due padri saveriani e una volontaria laica

lunedì 8 settembre 2014
Sono tanti coloro che si sono sacrificati sulla strada della pace e dell'evangelizzazione del Burundi. «Martiri della pace», sottolineano i missionari saveriani, che negli anni a partire dal 1881 hanno registrato la morte di 56 religiosi. Nel Burundi, Paese ferito dalla guerra che ancora non è stata sradicata, è ancora viva la memoria di un altro martirio. Quello di padre Ottorino Maule, padre Aldo Marchiol e di Catina Gubert, fatti mettere in ginocchio da uomini armati e in divisa militare, e poi assassinati nella loro missione di Buyengero, la sera de 30 settembre 1995. Mandanti ed esecutori non sono mai stati identificati dalle autorità. La loro colpa era stata quella di avere preso le difese della povera gente del posto: «So bene quello che mi può accadere, ma è mio dovere difendere i poveri e gli innocenti», furono le parole premonitrici di padre Maule, dette a un suo confratello.