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SVIZZERA. Polanski, sì del tribunale a libertà su cauzione

mercoledì 25 novembre 2009
Roman Polanski potrebbe presto lasciare su cauzione il carcere svizzero dove è detenuto da ormai due mesi: un tribunale elvetico ha infatti annuciato oggi di aver accolto il ricorso del noto cineasta franco-polacco contro la detenzione in vista d'estradizione dietro il versamento di una lauta cauzione di  4,5 milioni di franchi (circa 3 milioni di euro). Il ministero svizzero della giustizia non dovrebbe fare ricorso.Polanski (76 anni) era stato arrestato il 26 settembre scorso al suo arrivo a Zurigo su richiesta di estradizione degli Usa ed è detenuto da allora in carcere del cantone. Ma forse non per molto. Il Tribunale penale federale (Tpf) ha infatti ritenuto "sufficiente la cauzione proposta da Polanski di 4,5 milioni di franchi al fine di prevenire, con altre misure sostitutive (consegna dei documenti di legittimazione, arresti domiciliari e electronic monitoring),  il rischio di fuga tuttora ritenuto elevato".   Per il Tribunale - spiega un comunicato -  "questo importo rappresenta una parte considerevole del patrimonio di Polanski. In considerazione dell'ormai non più giovane età dell'interessato, in caso di perdita della cauzione non è certo che egli sia (di nuovo) in grado di ricostituire il suo patrimonio".  Palma d'oro del Festval di Canne del 2003 per il film "Il Pianista", Polanski possiede uno chalet a Gstaad, nel cantone di Berna ed è li che dovrà probabilmete attendere - agli arresti domiciliari - la decisione sulla sua estradizione negli Usa, dove rischia due anni di carcere per l'accusa di atti sessuali su una tredicenne, commessi nel 1977.Un ricorso contro questa decisione può essere inoltrato entro 10 giorni al Tribunale federale, ma citata dalla radio svizzera, la consigliera federale ( ministro) della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha detto di  giudicare "assolutamente comprensibile" la decisione del Tribunale penale federale di liberare ed aggiunto di non veder per ora ragioni di  ricorrere contro questa decisione.   I 4,5 milioni verranno versatiprobabilmente tramite una banca parigina in cambio di un'opzione sulla residenza del regista nella capitale francese, residenza che la sua famiglia perderebbe in caso di fuga, ha precisato l'agenzia di stama svizzera Ats.La Corte suprema della California aveva spiccato un mandato di arresto internazionale contro Roman Polasnki il primo febbraio 1978. All'epoca il regista si era dichiarato colpevole di atti sessuali illeciticon una minorenne di 13 anni, ma invece di presentarsi in tribunale era fuggito in Europa.