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Washington. Usa, oggi elezioni di midterm. Obama «trema»

Elena Molinari martedì 4 novembre 2014
Ultime ore prima del voto di rinnovo del Congresso americano e ultimi appelli dei democratici, a partire da Barack Obama, affinché gli elettori si rechino alle urne. Un’alta affluenza rimane l’ultima speranza per il partito del presidente, che i sondaggi danno come lo sconfitto delle elezioni di oggi.  «Ho per voi un solo messaggio: votate», ha detto il capo della Casa Bianca. A giocare a favore dei candidati repubblicani è però proprio lo scontento popolare nei confronti dell’Amministrazione Obama, nonostante i progressi sul fronte della ripresa economica.  La popolarità del presidente è infatti in calo, e non solo nei sondaggi. Ieri durante un comizio è stato interrotto quattro volte da attivisti latinoamericani che protestavano per la mancata riforma della legge sull’immigrazione. Il presidente ha reagito urlando che erano «al comizio sbagliato». I risultati finali del voto, dai quali dipenderà la probabile conquista repubblicana del Senato, non arriveranno però presto. C’è il rischio che il nome del vincitore del seggio al Senato in Louisiana e Georgia, da cui dipende l’assetto della Camera alta, venga deciso solo al ballottaggio. Si sa però che quelle di oggi saranno le elezioni di midterm più costose della storia americana: 4 miliardi di dollari, 10 volte di più di quanto il governo Usa ha impegnato nella lotta contro ebola in Africa. Oltre a un senatore, in Oregon e in Alaska, gli elettori sceglieranno se legalizzare l’uso ricreativo della marijuana. A Washington si voterà sulla sua depenalizzazione e in Florida per l’introduzione della cannabis per scopi terapeutici.  Il Colorado sceglierà se estendere i diritti legali anche ai non nati, il Tennessee se eliminare ogni riferimento a un cosiddetto «diritto all’aborto». In Nord Dakota, gli elettori saranno chiamati a introdurre una tutela del diritto alla vita fin dal concepimento.