Una marea umana di disperati in cerca di un futuro oggi ha dato l'assalto al confine spagnolo. Circa 800 immigranti di origine subsahariana hanno tentato di scavalcare la doppia recinzione che delimita l'enclave spagnola di Melilla, nel nord del Marocco. Il tentativo è stato respinto dall'intervento delle
squadre della Guardia civil e della polizia marocchina.
Il gruppo era stato notato nella notte avvicinarsi dal
deserto verso Melilla dalle pendici del monte Urugù. Il lungo corteo era guidato da alcune persone chiamate "anziani" perché conoscono bene il territorio e le insidie. Una volta scoperti, gli immigrati si sono divisi in due gruppi. Il primo, circa 600 persone, ha cercato di nascondersi in una boscaglia. Gli altri, duecento, si sono avvicinati al confine, ma sono stati bloccati prima che potessero tentare di scavalcare l'alta recinzione.
Tre giorni fa un gruppo di 60 immigrati aveva tentato di
entrare a Melilla, via mare su due barconi, intercettati dalla
guardia costiera spagnola. Durante i controlli alcuni si erano
gettati in mare ed erano stati ripescati dagli agenti, mentre un
ragazzo era morto annegato.