Mondo

Israele. Gerusalemme, ancora un attentatore solitario

mercoledì 5 novembre 2014
Impotenti di fronte alla forza di un apparato di sicurezza tra i più attrezzati al mondo, gli estremisti palestinesi sembrano aver messo a punto una nuova arma letale: gli attentatori solitari. Per seminare la morte bastano un veicolo qualsiasi, un militante più o meno improvvisato, un acceleratore e la determinazione a seminare la morte. È la Strategia del Lupo Solitario. Cinque minuti prima, l'uomo al volante è un automobilista come tutti gli altri. Ma al momento decisivo, scelto da lui, diventa una macchina da morte.Negli ultimi episodi avvenuti a Gerusalemme (4 agosto, 22 ottobre e 5 novembre) gli attentatori sono stati colpiti a morte pochi istanti dopo essersi lanciati sulla folla, mentre sull'asfalto giacevano le loro vittime. In realtà si tratta di un'arma disperata solo relativamente nuova. Già negli anni caldi dell'intifada, la tecnica dell'auto che piomba su soldati o coloni - ai margini delle arterie della Cisgiordania - era nota. E ancora oggi, accanto alle fermate dei bus israeliani, si vedono colonnine o blocchi di cemento, in funzione antikamikaze. L'episodio più clamoroso risale al luglio 2008 quando un palestinese a bordo di una grande ruspa seminò la morte con una furiosa gimkana di centinaia di metri lungo la principale strada della città, la via Jaffa.    La scorsa estate, ad agosto, un altro palestinese lo ha emulato travolgendo a morte con una ruspa un rabbino ortodosso. Due settimane fa un giovane alla guida delle propria automobile si è lanciato contro passeggeri che scendevano dalla ferrovia leggera, uccidendo una neonata e una giovane donna sudamericana.Oggi, mercoledì, sono stati presi di mira un gruppo di persone ad una fermata della ferrovia leggera. La settimana scorsa, inoltre, un militante della Jihad islamica ha sparato (secondo la versione israeliana) contro un rabbino di estrema destra a Gerusalemme, scappando poi in motocicletta. Sarebbe stato eliminato alcune ore dopo da un'unità della polizia.