Mondo

Asia. India, un cattolico vice premier del nuovo Stato

venerdì 20 giugno 2014
​È il medico cattolico Thatikonda Rajaiah il vice Primo Ministro del nuovo stato indiano di Telangana, appena istituito dal governo dell’Unione indiana. Come riferito a Fides, i Vescovi del Consiglio episcopale dell’Andra Pradesh (dal cui territorio è stato ricavato la maggior parte del Telengana, nel centro del Paese) gli hanno inviato un telegramma di felicitazioni, augurandogli buon lavoro e assicurandogli il sostegno con la preghiera. Proveniente da una comunità cattolica dalit, T. Rajaiah, che è anche Ministro della sanità e dell’educazione, è stato educato nella missione cattolica di Telangana, curata dai padri del PIME. Rajaiah nel suo impegno politico ha dimostrato grande attenzione ai problemi sociali, agli emarginati, alle minoranze religiose. Con l’occasione il Consiglio dei Vescovi ha inviato un Memorandum al governo del nuovo Stato. Nel documento, inviato a Fides, si ricorda che “la Chiesa in Telangana, anche se una minoranza, contribuisce al 25% dei servizi sociali nel campo dell’istruzione, della sanità e dei servizi sociali, in particolare destinati alle fasce più povere e ai più deboli”. Il Memorandum chiede di cancellare le discriminazioni che subiscono i cristiani dalit (secondo l’Ordine presidenziale del 1950); di continuare a sovvenzionare le istituzioni educative gestite dalla Chiesa; di rimuovere il divieto di “propagare la propria religione, garantendo la libertà di religione”, e di prevenire in ogni modo la violenza intercomunitaria. I Vescovi, inoltre, invitano l’esecutivo del nuovo stato a sostenere economicamente gli sforzi che la Chiesa compie nel fornire infrastrutture per malati, bambini di strada, senzatetto, disoccupati, disabili, tossicodipendenti, nonchè a dare attenzione alla pastorale carceraria, ai diritti dei bambini e all’emancipazione femminile.