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Londra. Aperta inchiesta sull'unico lager nazista realizzato sul suolo britannico

Silvia Guzzetti sabato 22 luglio 2023

Resti di un bunker nel campo di concentramento di Alderney

"Finalmente tutto l'orrore dell'unico campo di concentramento nazista sul suolo britannico verrà pienamente investigato". Con questo titolo i siti e i media britannici annunciano che il governo britannico aprirà un'inchiesta ufficiale sul numero di prigionieri uccisi dai nazisti sul "Alderney", una piccola isola di appena otto chilometri quadrati sul canale della Manica, il braccio di mare tra Regno Unito e Francia, ad appena sedici chilometri dalla costa francese nordoccidentale.

L'isolotto fa parte delle cosiddette "Channel Islands", l'arcipelago, formato da sette isole che, pur indipendenti, sono legate al Regno Unito per la difesa e la politica estera. Durante la seconda guerra mondiale il governo di gabinetto di Churchill decise di abbandonarle ai tedeschi perchè riteneva di non avere forze sufficienti per difenderle. Nel giugno 1940, prima dell'occupazione nazista, quasi l'intera popolazione di Alderney, 1.400 persone, furono evacuate in Gran Bretagna. Vi vennero, poi, costruiti dai tedeschi due campi di lavoro e due campi di concentramento.

Si tratta di uno degli episodi più bui della storia britannica e questo è il motivo per cui, ottant'anni dopo, il governo britannico ha deciso di investigare il numero di prigionieri che vennero uccisi dai nazisti. Il numero di vittime è oggetto di disputa ma, anche gli accademici più cauti, ritengono che tra i 700 e i 1.000 prigionieri siano morti sull'isola.

Margaret Hodge, una deputata britannica laburista di origine ebrea, il padre della quale è sfuggito all'occupazione nazista in Germania, ha dato il benvenuto alla nuova indagine.

"È ora, finalmente, per il governo del Regno Unito e le autorità di Alderney, di affrontare l'orrore di quello che è successo su territorio britannico. Non ci possono essere più bugie e insabbiamenti", ha detto la parlamentare, "È, ormai, assodato che le SS gestivano due campi di concentramento su Alderney, durante la seconda guerra mondiale, e ci sono nuove prove del livello di barbarie inflitta ai prigionieri".

Di fatto Alderney fu trasformata in una gigantesca prigione per schiavi costretti a lavorare in condizioni disumane. Benchè la maggioranza di loro fossero russi e ucraini, arrivati dalle parti dell'Unione Sovietica occupate dai tedeschi si sa che anche molti ebrei, nordafricani e repubblicani spagnoli furono deportati a Alderney.

I prigionieri venivano impiegati a costruire il cosiddetto "Vallo Atlantico" di Hitler, un esteso sistema di fortificazioni lungo tutte le coste dell'Europa nord occidentale dalla Norvegia fino alla Francia, cosi da difendere le posizioni tedesche da possibili sbarchi degli Alleati.

Secondo testimonianze del periodo molti prigionieri furono uccisi attraverso una politica di sterminio sistematico, conosciuta come “Vernichtung durch Arbeit” , eliminazione attraverso il lavoro. Altri furono torturati, uccisi a colpi di pistola o con iniezioni letali. Quelli malati o incapaci di lavorare furono mandati in campi di sterminio nell'Europa occupata. E' stato documentato, dagli storici, che almeno un gruppo di centinaia di ebrei francesi vennero ospitati in un campo sull'isola, dopo esservi stati trasportati dal campo di Drancy a Parigi.