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ATTENTATO. Afghanistan, strage di bimbi Muoiono in otto

lunedì 20 settembre 2010
Le elezioni legislative hanno indubbiamente rappresentato un segno di speranza per un futuro migliore in Afghanistan, ma una martellante violenza continua a ricordare la dura realtà di un interminabile conflitto in cui i civili pagano un elevato tributo di sangue. L'ultimo episodio riguarda otto bambini morti ieri quando il razzo inesploso col quale stavano giocando, sparato quasi certamente dai talebani, è scoppiato. In un comunicato, il ministero dell'Interno afghano ha sostenuto che i bambini sono morti nella provincia settentrionale di Kunduz a seguito di una azione «anti-islamica e inumana». La tragedia è avvenuta nel distretto di Aliabad dove i talebani avevano lanciato diversi razzi contro un seggio elettorale. Secondo la ricostruzione del capo distretto, Habibullah Mohtashim, «sette dei bambini sono morti sul colpo e un altro è deceduto mentre lo stavano portando in ospedale».Mohtashim ha detto che il razzo che ha ucciso i bambini potrebbe essere stato uno di quelli lanciati dai talebani e rimasto inesploso oppure potrebbe essere stato piazzato lì per un attentato mai avvenuto. I bambini avevano tra i dieci e i 13 anni. Intanto, il presidente della Commissione elettorale indipendente (Iec), Fazad Ahmad Manawi, ha confermato che circa quattro milioni di persone si sono recate a votare per il rinnovo della Wolesi Jirga (la Camera Bassa), con una affluenza valutata al 40%, ma allo stesso tempo ha rivelato che tre scrutatori sono stati uccisi ed altri 30 sono rimasti feriti in varie province del Paese.«Bisogna tenere presente che si tratta soltanto di stime - ha detto Alessandro Parziale, capo missione della organizzazione statunitense di osservatori Democracy International - anche se esse permettono di dare una prima valutazione positiva di un voto che si è tenuto nella difficile situazione di sicurezza esistente in Afghanistan».In questo senso si è espresso anche il presidente Hamid Karzai che ha chiesto agli organismi competenti di accelerare lo spoglio ed il controllo dei voti per arrivare al più presto possibile ad un annuncio ufficiale dei risultati.«Il secondo voto degli afghani nell'era democratica - ha sostenuto il capo dello Stato in un comunicato - è stato un passo da gigante per il rafforzamento della democrazia afghana». Fonti ufficiali e militari afghane ed internazionali hanno sottolineato che le statistiche mostrano come le azioni offensive dei talebani siano diminuite rispetto a quanto da essi prodotto in occasione delle presidenziali dell'agosto 2009, sul piano numerico e anche della spettacolarità.