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TERRORISMO. Afghanistan, quattro feriti lievi per attacco ai soldati italiani

giovedì 5 novembre 2009
Attacco contro i soldati italiani in Afghanistan. Un ordigno è esploso al passaggio di una pattuglia di militari italiani nell'ovest del Paese: quattro i feriti. Nessuno grave. Si tratta del primo caporal maggior Luca Telesca, il primo caporal maggior Francesco Catania, il caporal maggiore Vincenzo Crispo e il caporal maggiore Francesco Menafò.L'attentato si è verificato alle 7:06 (le 3:36 in Italia) nel corso di una "ricognizione operativa" nell'area della Zeerko Valley, a circa 20 km a sud di Shindand. Il blindato Lince sul quale i militari viaggiavano è stato investito dalla deflagrazione. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi e i quattro feriti sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale da campo di Herat.L'ONU RITIRA 600 FUNZIONARI. L'Onu ha reso noto che evacuerà o ricollocherà provvisoriamente circa 600 dei suoi circa 1.100 addetti che operano in Afghanistan per i rischi connessi alla sicurezza. Lo afferma un portavoce locale delle Nazioni Unite, correggendo quindi la cifra diffusa precedentemente tramite una fonte Onu, che parlava di 900 addetti da evacuare.Il portavoce Aleem Siddique ha detto che alcuni dei 600ì addetti "non essenziali" saranno portati temporaneamente fuori dall'Afghanistan, mentre altri invece saranno ricollocati all'interno del Paese in luoghi più sicuri, dopo che i taleban hanno ucciso cinque dipendenti stranieri dell'Onu in un attacco a una loro sede nella capitale afghana il 28 ottobre scorso. "Quei pochi che resteranno sono considerate personale essenziale", ha detto. Il provvedimento, ha specificato Siddique, durerà "un certo numero di settimane". "Le Nazioni Unite sono state in Afghanistan per mezzo secolo e non stiamo per andarcene ora. Il popolo afghano vuole che restiamo", ha detto il portavoce.