Economia

Numeri e bilanci. Porsche vola in Italia, il lusso non conosce mai crisi

Alberto Caprotti lunedì 19 febbraio 2024

L'amministratore delegato di Porsche Italia, Pietro Innocenti

Come sosteneva Coco Chanel, il lusso è una necessità che inizia quando la necessità finisce. La stessa "necessità" che al volante agli italiani evidentemente continua a piacere se un marchio come Porsche, che del lusso è un interprete accreditato, nel nostro Paese realizza sempre numeri importanti. Il 2023, come ha ricordato Pietro Innocenti amministratore delegato di Porsche Italia, è stato un anno speciale per il brand che ha celebrato i suoi 75 anni ed i 60 anni della 911, ma si è rivelato anche un anno turbolento a livello internazionale con ripercussioni sul mondo automotive e sull'inflazione a livello generale. Nonostante questo il marchio tedesco ha consegnato 320.221 vetture nel mondo, facendo segnare un incremento percentuale del 3% rispetto al 2022, un +11% in Europa, un +16% sui mercati oltremare ed emergenti, una flessione negativa del 15% Cina. Porsche Italia ha contribuito con un fatturato di 830 milioni di euro, in crescita del 26% rispetto al 2022 e, con 7.642 vetture consegnate, il nostro mercato si è confermato al 3° posto in Europa, posizionandosi dopo UK e Germania. La filiale italiana, inoltre, è cresciuta del 5% nelle vendite nel 2023.

A livello di modelli, la Porsche più venduta nel 2023, in Italia, con 3267 esemplari, è stata la Macan, rappresentando il 43% delle auto del brand consegnate lo scorso anno. Al secondo posto troviamo la veterana del marchio, la 911 che, con 1.718 esemplari venduti, ha una percentuale delle Porsche immatricolate nel nostro paese del 22%. Sul podio anche la Cayenne con una percentuale di vendite nella gamma per il 2023 del 18%, che corrisponde a 1376 esemplari. La Taycan, con 587 unità, rappresenta l'8% delle vendite italiane, seguita dalla 718 con 388 esemplari (5%), e dalla Panamera con 306 vetture (4%).

Interessante il peso della componente elettrica sulle vendite Porsche in Italia, che lo scorso anno è stata del 7,7%, a dispetto di una quota del mercato elettrico nel nostro paese che si è fermata al 4,2%. Questo dato rafforza ulteriormente i futuri sviluppi del brand, che prevedono una transizione elettrica capace di raggiungere l'80% entro il 2030, senza trascurare i motori termici e perfezionando le motorizzazioni ibride.

Il 2023, che ha visto l'arrivo di 5 nuovi modelli, dalla 911 Dakar alla Panamera, in chiusura dell'anno, è stato foriero di una crescita delle vendite online del 22%, un settore da cui arrivano clienti di conquista con un'età media 7 anni inferiore rispetto alla clientela delle concessionarie. Pietro Innocenti, nel corso di una conferenza stampa organizzata nell'avveniristico Porsche Experience Center di Castrezzato (Brescia), ha spiegato che "per il 2024 le aspettative del brand sono positive, per via dei lanci previsti, a cominciare dalla nuova Macan 100% elettrica, le cui consegne inizieranno a luglio, che avrà 613 km di autonomia e una capacità di ricarica dal 20 all'80% in soli 20 minuti. Per questa vettura è stata studiata un'offerta completa che annovera il noleggio con valore residuo del 65% dopo 2 anni o 40000 km; un leasing con il 58% del valore residuo dopo 3 anni o 60000 km; un leasing flessibile con la possibilità di uscirne dopo 1 anno; una formula di noleggio all-inclusive con tanto di ricarica compresa; e la possibilità di avere un'auto con motore termico per 2 settimane in sostituzione dell'elettrica".