Economia

Previsioni. Nuove assunzioni nella seconda metà del 2013 nelle aree amministrazione e finanza

giovedì 11 luglio 2013
​Prospettive favorevoli per i profili esperti in amministrazione e finanza: il 26% dei Cfo e Responsabili finanziari dichiara di prevedere nuove assunzioni nei prossimi sei mesi. Il dato, di per sé positivo, acquista maggior valore se si considera una crescita del 7% rispetto al primo semestre del 2013, periodo in cui la previsione di assunzione in quest’area si fermava al 19%.È quanto emerge dalla recente indagine condotta da Robert Half, società di ricerca e selezione di personale specializzato, su un campione di 100 tra Cfo e Responsabili Finanziari italiani. Tra le principali ragioni che promuovono l’aumento di personale finance nelle aziende nei prossimi sei mesi si annoverano l’ampliamento dell’offerta di prodotti o servizi (81%), l’avvio di nuovi progetti o iniziative (65%), la crescita dell’export (35%).Il 62% delle aziende italiane, inoltre, intende mantenere il proprio organico finanziario andando a ricoprire eventuali posizioni vacanti. Il 9%, invece, dichiara il blocco delle assunzioni nei prossimi sei mesi (contro un 25% rilevato nel primo semestre 2013), non avendo in programma di aggiungere risorse così come rimpiazzare ruoli scoperti.Nonostante la domanda di lavoro tenda a eccedere l’offerta, le competenze professionali continuano a essere ambite dalle aziende: la maggioranza degli intervistati (85%) dichiara di avere difficoltà nel reperire risorse qualificate in amministrazione e finanza, in particolare, nelle aree quali controllo di gestione (33%), pianificazione e analisi finanziaria (26%) seguite da contabilità (22%) e gestione crediti (21%) per citare le prime quattro.Se è sfidante trovare professionisti della finanza qualificati, il tema della retention dei migliori talenti diventa ancor più rilevante, infatti, ben quattro su cinque (81%) dei CFO e responsabili finanziari intervistati temono di perdere i migliori collaboratori nel corso del prossimo anno perché attratti da altre opportunità professionali.“Le aziende devono quindi assicurarsi di adottare politiche di fidelizzazione efficaci per ridurre il rischio di perdere le proprie risorse chiave - commenta James Sayer, director di Robert Half Central Europe & The Middle East -. Anche se tre su quattro (76%) dipartimenti di amministrazione e finanza delle aziende italiane non possono affidarsi alla leva retributiva per aumentare la lealtà all’azienda, si possono offrire altri incentivi quali la flessibilità, un concreto percorso di carriera, un maggior grado di autonomia o di responsabilità”.