Economia

La prova. Meno fuori dagli schemi, la nuova Juke vuol piacere ancora

Paolo Ciccarone mercoledì 6 novembre 2019

Non era bella, ma piaceva. Per quel suo modo di essere fuori dagli schemi, con il muso rialzato e il doppio faro. Non era bella, ma aveva un suo perché che ha convinto milioni di automobilisti a innamorarsi di Nissan Juke. Un Suv del segmento B particolarmente apprezzato con il motore diesel, parco nei consumi e con una bella coppia. Poi gli anni sono passati, come i gusti dei clienti che da un B Suv, come li chiamano ormai, volevano linee più tradizionali, magari meno strambe rispetto al passato, ma con tanti contenuti in più.

Nuova Nissan Juke si presenta proprio con questi elementi in mano che fanno girare la testa ai passanti. Per Nissan gli stilemi hanno portato a una rivisitazione di Juke, più in linea con il resto della famiglia che ha in Qashqai il pezzo forte. E allora, partendo da elementi comuni sul frontale, ma mantenendo intatta la linea del posteriore, anzi rinforzando alcuni concetti, Juke si è presentata con un motore benzina, il DIG-T mille di cilindrata, tre cilindri 117 CV, unica scelta disponibile (ma perché abbandonare il diesel che da noi fa ancora faville?) e due cambi a disposizione: uno manuale a 6 marce e un automatico DCT a sette marce, che poi è una rivisitazione del classico CVT senza lo “strascinamento” tipico di questa trasmissione.

Ebbene, se lo stile esterno colpisce e stupisce per eleganza e armonia, gli interni non sono da meno. In qualche modo i tecnici Nissan hanno trovato spazio in più pur mantenendo intatte o quasi le misure esterne. I sedili sono stati posizionati in modo tale da garantire il massimo confort e spazio in più per occupanti di taglia maxi, la plancia è stata ridisegnata ed è più elegante con gli inserti bicolori tipici dell'allestimento N-Design ovvero la versione sportiva già presente sulla nuova Micra. Poi, acceso il motore, inserita la marcia, si parte per il test che ha confermato come la base sia buona, con un telaio che nonostante i cerchi da 19 pollici (enormi paragonati alla vettura ma molto belli da vedere) non la rende rumorosa come ci si aspettava da questa gommatura (anche se la scelta sugli pneumatici diventa fondamentale per rumore e consumi).

La tenuta è buona, con un assetto molto morbido. Trovare un assetto più piatto e rigido su questo genere di vettura è difficile, per cui se si guida puliti ci si gode meglio la vettura, quindi si sconsiglia di guidare a scatti come spesso accade a chi seduto in alto, tipico dei Suv, non ha la percezione di cosa sta facendo e magari insiste di più col volante. Juke, infatti, avendo un assetto confortevole, sente molto lo stile di guida per cui rollio e beccheggio vengono evidenziati a seconda di come si agisce sul volante e sui freni. A Juke non chiedete nulla di più, basta assecondarla, guidare con dolcezza, arrotondare le curve senza tirare le marce del tre cilindri che ha una bella coppia motrice e godersi lo spettacolo del viaggio.

Naturalmente ci sono tutti gli ultimi sistemi di infotaiment, ma c'è una App molto preziosa che i genitori potrebbero usare. Ovvero sul cellulare si possono inserire dei sistemi di controllo a distanza, per cui se il figliolo ci dà di gas e supera i limiti, compare subito l'allarme sul cellulare e si può richiamare all'ordine il discolo, lo stesso per la localizzazione del mezzo. Infine, i prezzi: si parte da 19.620 euro per l'allestimento Visia, che è la base, e si arriva a 26.780 per la Tekna con cambio automatico (sono 2 mila euro in più rispetto alla versione manuale). Gli allestimenti previsti sono 6: Visia, Acenta, Business, N-Conecta, N-Design e Tekna.