Economia

La svolta. Nuova Lancia Ypsilon, incomincia tutta un'altra storia

Alberto Caprotti giovedì 15 febbraio 2024

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Diversa. Se vogliamo trovare un aggettivo che riassuma il senso della nuova Lancia Ypsilon, non può essere che quello. Diversa perchè non assomiglia nemmeno di striscio alla precedente. Diversa, prima di tutto perchè inizialmente è solo elettrica. E in secondo luogo perchè apre davvero una nuova era per un marchio storico ma ormai ibernato nel suo presente di monomodello. E poi diversa perchè, malgrado molti critici l'abbiano subito accumunata esteticamente ad altre vetture, ha qualcosa di già visto - come è inevitabile che sia - ma alla fine risulta molto originale nelle linee. Può non piacere del tutto ma non lascia indifferenti, e questo è il suo pregio maggiore. Anche se "diversa" significa anche lontana da quella che è piaciuta tanto (alle donne soprattutto) in termini visivi e di prezzo, e questo potrebbe essere il suo difetto più grande.

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Eccola allora, finalmente svelata dal vivo. Dopo 39 anni di storia, quasi un milione di esempolari circolanti, cinque generazioni e un successo in termini di vendite che negli ultimi due lustri le ha assicurato sempre il podio tra le vetture preferite dagli italiani, la Lancia Ypsilon si rinnova per la quinta volta dal 1985. Questa volta però non si incipria solamente il naso, come aveva fatto sinora per fingere di rinnovarsi, ma cambia in maniera radicale senza perdere la vocazione modaiola che da sempre la contraddistingue. Costruita da inizio aprile in Spagna, a Saragozza, nello stabilimento multimarchi di Stellantis, dove vengono prodotte anche le sue "sorelle" Opel Corsa e Peugeot 208 con le quali condivide piattaforma e meccanica, la versione di lancio della nuova Ypsilon è stata sviluppata con Cassina, noto brand di arredamento italiano, e sarà prodotta in 1.906 esemplari (come l’anno della fondazione a Torino del marchio da Vincenzo Lancia) solo 100% a batteria. Entro fine anno però la Lancia Ypsilon arriverà anche ibrida con un 1.2 benzina da 100 cavalli e cambio automatico a sei rapporti, segnando così la fine della produzione della "vecchia" Ypsilon, attualmente costruita in Polonia. Nel 2025 poi debutterà la variante sportiva HF, elettrica da 240 cavalli.

Oggi la Ypsilon, nel 2026 la Gamma, nel 2028 la Delta: il rilancio del marchio Lancia è stato descritto come un vero e proprio Rinascimento. Perché tutto riparte dall’Italia, dal Centro stile di Torino dove la vettura è stata pensata e disegnata, e dall’attenzione al dettaglio, come dimostra anche la collaborazione con la maison d’arredamento. Ma anche perché la presentazione della nuova Ypsilon è solo il primo tassello che porterà il brand ad avere una gamma di sei prodotti (tra modelli e versioni sportive HF) entro il 2029.

Com'è. In 4,08 metri di lunghezza (ben 24 centimetri più dell'attuale Ypsilon) e 1,76 di larghezza, esteticamente ha una forte personalità, a iniziare dal frontale a calice retroilliminato da piccole lame a led, per finire con un lato B piacevolmente moderno, con quei fari tondi che richiamano quelli della MiTo e - per i romantici - quelli della Stratos. La versione di lancio, che negli interni è diversa da quella che verrà prodotta una volta esaurita l'edizione limitata, sfoggia il lusso tipico dei salotti del marchio di Meda nell’abitacolo. Con il 50% degli elementi in materiali riciclati o riciclabili, lo stile ruota attorno a forme geometriche semplici, come cerchi e triangoli, ma gioca anche la carta dell’eclettismo, abbinando colori e finiture molto diversi tra loro. La collaborazione con Cassina ha dato vita a un dettaglio totalmente inedito nel mondo auto, il Tavolino, una mensola rotonda centrale realizzata con plastica bio-based e montata sotto all’infotainment. La plancia, invece, è dominata da un doppio schermo da 10,25”, uno per il quadro strumenti digitale, l’altro per l’infotaiment con interfaccia virtuale S.A.L.A. (acronimo di Sound Air Light Augmentation). Sopra il touch screen è integrato un “disco” con striscia Led che, di fatto, il sistema utilizza per comunicare con il guidatore, con diverse tipologie di illuminazione a seconda della notifica. L’assistente vocale può infatti recepire i comandi del conducente e regolare l’ambiente interno della vettura in totale autonomia. Molto curati sono anche tutti gli altri dettagli, dalle portiere con fianchetti che riprendono nel design lo stile degli esterni ai comodi sedili (elettrici, riscaldabili e massaggianti) con rivestimento di velluto riciclato con la classica finitura delle auto degli anni Sessanta.

Sotto al cofano. La nuova Ypsilon debutta in versione elettrica, proponendo un powertrain già ampiamente collaudato dal gruppo Stellantis. Alla base del progetto c’è una batteria da 51 kWh (48 netti), montata sotto il pianale, che alimenta un motore elettrico anteriore da 156 CV e 260 Nm. L’autonomia dichiarata è di 403 km nel ciclo Wltp (14,3-14,6 kWh/100 km), ma i tecnici del marchio affermano che guidando in città questo numero può crescere parecchio. La potenza di ricarica dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 kW (sono previste soluzioni specifiche Free2Move Charge), con 24 minuti necessari per passare dal 20 all’80% della carica e ripristinare 100 chilometri di range in 10 minuti.

Prezzi e offerta di lancio. Le mprenotazioni per i primi 1906 esemplari della Edizione Limitata Cassina sono già più di 4.000, proposti a un prezzo di 39.999 euro, che comprende anche la Easy Wallbox da 2,3 kW. Per il lancio dell'auto è attiva anche una promozione, valida in caso di rottamazione di un veicolo di classe Euro 4 o inferiore di proprietà del cliente (o di un familiare convivente) da almeno 12 mesi: in questo caso, l'importo scende a 34.999 euro. Si può anche attivare un finanziamento triennale (Tan 4,99%, Taeg 6,76%) con Stellantis Financial Services che prevede un anticipo di 9.800 euro e 35 rate mensili da 200 euro, con una maxirata finale (pari al valore futuro garantito) di 22.854,70 euro.

Quanto costerà la ibrida a benzina. La Ypsilon Cassina rappresenta l’apice della gamma, che presto accoglierà nei listini allestimenti meno lussuosi. Nei prossimi mesi arriverà anche la versione ibrida, che dovrebbe proporre prezzi inferiori di almeno 15 mila euro rispetto alla elettrica.