Economia

I DATI DI MARZO. L'Istat: torna a salire l'occupazione

venerdì 29 aprile 2011
Torna a salire a marzo il tasso di disoccupazione: dopo la lieve flessione di febbraio risale di un decimo di punto e si attesta all'8,3%. Su base annua si registra invece una diminuzione di 0,2 punti percentuali. Lo rileva l'Istat nei dati provvisori su occupati e disoccupati. A marzo gli occupati invece sono 22,977 milioni, in aumento dello 0,5% (+111 mila unità) rispetto a febbraio. Nel confronto con l'anno precedente l'occupazione è in crescita dello 0,6% (+141 mila unità). L'aumento registrato nel mese è dovuto sia alla componente maschile, sia, e soprattutto, a quella femminile. Lo rileva l'Istat.Il tasso di occupazione è pari al 57,1%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia a marzo 2010. Anche il numero dei disoccupati (pari a 2,071 milioni) registra una crescita del 2% rispetto a febbraio (+40 mila unità). L'aumento riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Su base annua il numero di disoccupati diminuisce del 2,5% (-53 mila unità).L'occupazione maschile è in aumento rispetto a febbraio dello 0,3% (+39 mila unità), ma in diminuzione dello 0,8% su base annua; quella femminile è in aumento dello 0,8% (+72 mila unità) sul mese precedente e del 2,8% nei dodici mesi. Il tasso di occupazione maschile aumenta di 0,2 punti percentuali nell'ultimo mese e diminuisce di 0,5 punti su base annua; quello femminile fa registrare aumenti di 0,3 punti percentuali su base congiunturale e di 1,1 punti percentuali in confronto a marzo 2010. La disoccupazione maschile è in aumento dello 2,1% (+23 mila unità) rispetto al mese precedente, e dell'1,3% nei dodici mesi. Il numero di donne disoccupate cresce dell'1,8% rispetto a febbraio (+17 mila unità), ma diminuisce del 6,6% su base annua.Il tasso di disoccupazione maschile aumenta di 0,1 punti percentuali sia rispetto a febbraio sia su base annua. Il tasso di disoccupazione femminile aumenta rispetto allo scorso mese (+0,1 punti percentuali), ma segna una netta flessione (-0,8 punti) in termini tendenziali. Gli uomini inattivi diminuiscono dello 0,9% in confronto al mese precedente (-48 mila unità) ma aumentano del 2,1% su base annua. Le donne inattive registrano una variazione negativa sia nel confronto congiunturale (-0,7% pari a -66 mila unità), sia nei dodici mesi (-0,8%).