Economia

Istat. Retribuzioni ferme a febbraio, +1% in un anno

martedì 7 aprile 2015
Alla fine di febbraio 2015 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 43,1% degli occupati dipendenti e corrispondono al 39,9% del monte retributivo osservato. Nel mese di febbraio l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie risulta invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell'1,0% nei confronti di febbraio 2014. Complessivamente, nei primi due mesi del 2015 la retribuzione oraria media è cresciuta dell’1,0% rispetto al corrispondente periodo del 2014''. Lo rileva l'Istat.''Con riferimento ai principali macrosettori, a febbraio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,5% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione'', prosegue la nota.''I settori che a febbraio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,3%), energia e petroli ed estrazioni minerali (3,0%). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione'', continua l'Istat.''Tra i contratti monitorati dall’indagine, nel mese di febbraio non sono stati recepiti nuovi accordi e nessuno è scaduto. Alla fine di febbraio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 56,9% nel totale dell’economia e del 44,4% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 38,3 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 22,7 mesi per quelli del settore privato'', conclude la nota.