Economia

Telecomunicazioni. Iliad vuole spazio anche nella banda larga

Pietro Saccò martedì 25 gennaio 2022

Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia, presenta l'Iliad Box, il router dell'offerta della società

Dal debutto in Italia nell’estate del 2018 l’operatore francese Iliad si è conquistato il suo spazio nel mercato della telefonia mobile. Ha adottato fin dall’inizio la strategia che già aveva portato l’azienda fondata da Xavier Niel al successo in Francia: prezzi bassi e tariffe trasparenti. Ha funzionato. Con 8,5 milioni di clienti e il 12% delle sim delle famiglie, dice l’ultima rilevazione dell’Agcom, oggi Iliad è il quarto operatore nazionale dopo Wind Tre, Tim e Vodafone: nel 2020 si è presa il 4,8% del giro d’affari della telefonia mobile, che è in discesa da anni ma vale ancora quasi 11 miliardi di euro. Il passo successivo è la crescita anche nel mercato della banda larga su rete fissa, che è in forte espansione e ha portato agli operatori 6,1 miliardi di ricavi nel 2020. È un mercato molto competitivo, dove Tim ha il 34,5% del giro d’affari, Fastweb il 27,4%, Vodafone il 15,9%, Wind Tre il 9,8% e il resto è degli operatori che usano tecnologie alternative alla fibra ottica, come Eolo o Linkem.

C’è molta battaglia sull’ultimo pezzo del mercato, quello degli abbonamenti alle famiglie, ma sulla proprietà dell’infrastruttura la concorrenza è minima: gli operatori che vendono gli accessi alla rete in fibra ottica sono FiberCop (la creatura nata la scorsa primavera dalla fusione della rete di Tim con quella di Fastweb e i fondi di KKR) e Open Fiber, controllata dalla Cdp prima con Enel e ora con il fondo Macquarie. Gli operatori comprano all’ingrosso l’uso della rete di queste due società e lo rivendono sul mercato.
Iliad riuscirà a farlo a prezzi molto competitivi. L’offerta presentata ieri da Benedetto Levi, giovanissimo ceo di iliad Italia, è una connessione potente, da 5 Gbit al secondo, proposta a 23,99 euro al mese, che scendono a 15,99 per chi è anche cliente Iliad sulla rete mobile.

Il mercato delle connessioni a banda larga fissa in Italia - Agcom

Iliad la scorsa estate ha firmato accordi sia con Open Fiber che con FiberCop e questa prima offerta è basata sulla rete Open Fiber: si rivolge alle famiglie raggiunte dai cavi della controllata di Cdp, oggi 7,4 milioni. «Abbiamo scelto di partire subito» ha detto Levi, lasciando capire che conta di riuscire ad allargare presto l’offerta anche sulla rete di Fibercop. Iliad propone anche in Italia l’innovativo router Iliad Box, che suddivide i 5 Gbit al secondo di velocità massima di connessione (per ora su Milano, Torino e Bologna) su tre porte.

Levi ha smentito il progetto di una fusione tra le attività italiane di Iliad e Vodafone, di cui aveva scritto pochi giorni fa l’agenzia finanziaria Reuters: «Andiamo avanti da soli per la nostra strada» ha detto. L’eventuale ripresa del processo di creazione di una rete unica, con la fusione tra Open Fiber e Fibercop che al momento sembra congelata, non cambierà i piani: «Abbiamo accordi con entrambi, rete unica può voler dire tante cose diverse – spiega il manager –. La priorità numero uno è che in Italia si continui a sviluppare la fibra e lo si faccia il più rapidamente possibile, in modo equo e non discriminatorio».