Economia

Transizione energetica. Georgieva avverte l'Europa: attenzione al costo degli incentivi

Cinzia Arena giovedì 4 maggio 2023

"Dopo decenni di crescente integrazione globale, c'è un rischio crescente che il mondo possa dividersi in blocchi economici rivali". Questo l'avvertimento lanciato dalla direttrice del Fondo monetario Kristalina Georgieva che è intervenuta in video-collegamento ad una lezione in ricordo di Tommaso Padoa Schioppa al Brussels Economic Forum. Georgieva è stata vicepresidente della Commissione Europea a fianco di Jean-Claude Juncker. Lo scenario ipotizzato sarebbe dannoso per tutti anche per l’Europa, "in un momento in cui la crescita globale è debole rispetto agli standard storici, sia a breve che a medio termine". Georgieva ha ribadito che la previsione di crescita globale è "intorno al 3% nei prossimi cinque anni, la previsione a medio termine più bassa dal 1990. Eppure, i banchieri centrali non possono distogliere lo sguardo dalla palla finché l'ostinata inflazione non sarà saldamente sotto controllo". Per l'Ue la crescita attesa scenderà dal 3,7% dell'anno scorso allo 0,7% di quest'anno prima di riprendersi modestamente in seguito. Mentre "l'inflazione scenderà da oltre il 9% dello scorso anno a oltre il 6% quest'anno e, nella maggior parte dei paesi, non tornerà agli obiettivi fino al 2025".

Georgieva ma messo l’accento su alcune criticità legate alla transizione energetica in Europa. I "sussidi" previsti dal piano industriale dell'Ue per il Green Deal, "perché svolgano il loro ruolo e accelerino la transizione ecologica devono essere disegnati bene e applicati con molta attenzione. Se gli incentivi fossero troppo generosi, potrebbero avere un costo considerevole per le casse pubbliche, distorcere le decisioni su commercio e investimenti e rendere la transizione verde più costosa per tutti" ha detto la direttrice del Fondo Monetario Internazionale. Altro tasto dolente i tempi per la realizzazione degli impianti. L'Unione Europea "ha fatto progressi impressionanti l'anno scorso, quando le importazioni di gas dalla Russia sono crollate. L'Ue ha aumentato lo sviluppo delle energie rinnovabili a un ritmo record, ha aumentato l'efficienza energetica e tagliato le emissioni, ma raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni sarà difficile, se ci vogliono sette anni per costruire una centrale solare o eolica" ha aggiunto.

Promosse invece le riforme delle pensioni. L'Unione Europea deve "affrontare la sfida demografica", per avere "crescita" economica ha detto Georgieva. "Negli ultimi anni abbiamo visto sviluppi positivi, con i lavoratori che fanno parte più a lungo della forza lavoro". Inoltre, "con i giusti servizi all'infanzia e accordi flessibili per il lavoro, lavoreranno più donne".