Economia

La crisi di Atene. La Grecia nel limbo: domande & risposte

giovedì 2 luglio 2015
In quale situazione si trova in questo momento Atene?La Grecia si trova in una sorta di limbo: non è coperta da un piano di aiuti, essendo scaduto il secondo programma, è «in arretrato» nei confronti del Fmi (per 1,6 miliardi) ed è in attesa di sapere se gli Stati membri dell’Eurozona vorranno tentare un nuovo salvataggio oppure la lasceranno affondare quando il 20 scadrà il suo debito con la Bce. L’Eurogruppo segue infatti la linea indicata dalla Merkel, che ormai vuole aspettare l’esito del referendum.Che proposta ha fatto Tsipras ai creditori?Nella sua ultima proposta ai creditori Tsipras aveva ribadito i suoi paletti: mantenere lo sconto Iva (30%) nelle isole, rinviare la riforma del mercato del lavoro, mantenere i contributi supplementari (Ekas) alle pensioni più basse, avviandone l’abolizione dall’autunno ed entro il 2019. Sul fronte di bilancio, offriva di ridurre la spesa militare di 200 milioni per il 2016 e di 400 per il 2017 e di avviare l’aumento al 100% dell’anticipo sulla tassa sulle imprese.Perché non estendere il programma di aiuti attuale?I creditori, ormai, non possono più prendere in considerazione un’estensione del programma. Possono solo pensarne uno nuovo. Il terzo, come chiede Atene, ma dopo il referendum. Il negoziato potrebbe ripartire avviando la procedura per chiedere un nuovo sostegno al fondo salva-Stati Esm. A quel punto, le richieste di Tsipras potrebbero essere integrate alle ultime offerte dei creditori e valere come «azioni prioritarie» del prossimo piano.Quanti debiti deve onorare la Grecia questo mese?La Grecia deve affrontare nuove scadenze debitorie per oltre 8 miliardi di euro questo mese. Dovrà rifinanziare 3 miliardi di titoli di Stato a tre e sei mesi, pagare 3,5 miliardi per bond in scadenza detenuti dalla Bce e rimborsare altri 450 milioni al Fmi. Inoltre questo mese Atene è chiamata a pagare interessi per 910 milioni complessivi, tra cui 695 alla Bce sui bond in scadenza da essa detenuti e 102 milioni connessi ad un prestito bilaterale con la Bei.