Economia

LE MOSSE DEL GOVERNO. «Misure anticrisi il 16 o 18 agosto»

mercoledì 10 agosto 2011
Le misure per affrontare la crisi saranno affrontate con un decreto legge che sarà presentato al consiglio dei ministri tra il 16 e il 18 agosto. È quanto si apprende da fonti che stanno partecipando all'incontro tra governo e parti sociali.Aprendo il vertice, Silvio Berlusconi ha assicurato: "Confermo tutti gli impegni presi. Faremo tutto presto e bene e in maniera inequivoca". Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni ha replicato: "Bisogna fare presto ma la gente vuole che ci sia una scala di equità".Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha invece sottolineato che sarà necessario ristrutturare la manovra varata alcuni giorni fa. "ll rapporto deficit-Pil - ha spiegato Tremonti - al 3,8% quest'anno, dovrebbe scendere tra l'1,5% e l'1,7% il prossimo per arrivare al pareggio nel 2013".Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha aggiunto che il governo sta valutando tutte le possibilità e tutte le ipotesi. "In questi cinque giorni tutto è cambiato, tutto è precipitato" avrebbe detto sempre il sottosegretario, sottolineando come la realtà sia in così rapida evoluzione. Letta ha anche annunciato l'apertura di tre tavoli di confronto su lavoro, privatizzazioni e infrastrutture. L'incontro con le parti sociali si è concluso intorno alle 18.45.Critica la reazione della Cgil. "Se la manovra colpirà i soliti noti ci mobiliteremo per cambiarla" ha minacciato il segretario generale Susanna Camusso, aggiungendo che "L'incontro non è all'altezza dei problemi che abbiamo e della trasparenza che sarebbe necessaria".MARCEGAGLIA: SUBITO TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA "Vista la situazione di urgenza è bene che il governo vari il 16 o il 18 agosto il decreto sulla finanza pubblica", ha detto la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, al tavolo con il governo. "E oltre alle misure - ha aggiunto -, vogliamo vedere anche tagli alla spesa pubblica e i provvedimenti sulla tracciabilità dei contanti, per rafforzare la lotta contro l'evasione fiscale". Poi ha sottolineato: "Credo sia giusto che in questo momento di emergenza per il Paese chi ha di più possa dare un pò di più", escludendo però l'ipotesi di una patrimoniale."Occorre lavorare su crescita, liberalizzazioni e privatizzazioni. Sul tema del lavoro - ha aggiunto - ribadisco l'autonomia delle parti sociali".