Economia

Economia. Vertice Bce a Napoli, tensione in piazza

giovedì 2 ottobre 2014
​Forte tensione e scontri tra polizia e manifestanti a Napoli per il vertice della Bce, che si è tenuto nella città partenopea. Il grosso degli scontri c'è stato a poca distanza dalla Reggia di Capodimonte, dove si è riunito il direttivo dell'Eurotower e dove un gruppo di manifestanti, con il volto coperto da caschi, capellini e sciarpe, ha affrontato le forze dell'ordine, mentre la parte pacifica del corteo dei Block Bce ha proseguito verso via Miano. A circa 15 metri dall'ingresso di porta Piccola, a Capodimonte, è iniziato un lancio di bottiglie, petardi, pietre e oggetti contro le forze dell'ordine che hanno disposto l'uso di lacrimogeni e idranti. Poi è stata la pioggia a concludere il corteo di oltre 3mila persone che manifestavano contro le politiche di austerity della Bce e dell'Europa. "C'è un livello di sofferenza sociale molto alto" e lo si evince, "più che dalla piazza, dal calo dell'occupazione giovanile, in generale in Europa, e dalla grande crisi industriale". Parlando da Capri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, si sofferma sulle manifestazioni di protesta in corso a Napoli per il vertice della Bce. "Sono molto più affezionato al dolore silenzioso delle famiglie e dei loro figli che alle piazze urlanti e a volte violente", chiarisce Delrio, che poi individua la ricetta per ripartire in un "grande piano di investimenti nei settori strategici". Oggi a Napoli la Bce ha lasciato, come previsto, invariato il refì, il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, portato il mese scorso al minimo storico dello 0,05%. Fermo anche il tasso sui depositi che resta negativo a -0,20%. Invariato il tasso marginale allo 0,20%. Alle 14,30 l'intervento del presidente dell'Eurotower, Mario Draghi, incentrato sugli Abs. Nell'Eurozona è prevista una ripresa modesta e la Bce è pronta a nuove misure per sollevare l'inflazione ha Draghi, che invita ancora i governi ad accelerare  riforme del lavoro e le liberalizzazioni. Draghi ha presentato al direttivo un piano dettagliato per l'acquisto di pacchetti di crediti cartolarizzati, con l'obiettivo di ammorbidire gli attuali requisiti sulla qualità di questi asset accettati come collaterale dalla banca centrale. Fatto questo, l'Eurotower procederà all'acquisto degli Abs più sicuri in mano alle banche per liberare liquidità e sbloccare i crediti alle piccole e medie imprese. La mossa dovrà essere approvata dalla maggioranza del Consiglio dei Governatori ma incontrerà l'opposizione dei falchi dell'Eurotower e in particolare della Germania. Con gli acquisti di Abs la Bce diventerà proprietaria di questi titoli, tendenzialmente meno sicuri dei titoli di stato, assumendosene il rischio. In pratica, se questi derivati dovessero perdere valore, la Bce dovrà registrarli come perdite e intervenire a spese dei contribuenti europei. L'obiettivo di Draghi comunque è quello di accettare gli Abs come garanzie in cambio di prestiti, che le banche dovranno poi girare all'economia reale per farla ripartire.