Chiesa

Roma, 22-24 settembre 2014. Comunicato finale del Consiglio permanente

venerdì 26 settembre 2014
COMUNICATO FINALELa vita e la formazione permanente dei presbiteri in un orizzonte di riforma, che qualifichi i contenuti e lo stile del ministero in riferimento a Gesù Cristo e in piena comunione e obbedienza ecclesiale. In secondo luogo – alla vigilia dell’Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi e della preghiera con il Papa, promossa per il 4 ottobre dalla CEI – la gratitudine per la testimonianza coniugale e genitoriale offerta da tante famiglie; nel contempo, la preoccupazione per la sordità dei responsabili della cosa pubblica nei confronti di politiche fiscali e di armonizzazione tra i tempi del lavoro e quelli propri della famiglia; ancor più, il timore per la disponibilità al riconoscimento delle cosiddette unioni di fatto o all’accesso al matrimonio da parte di coppie di persone dello stesso sesso. Ancora, la situazione di persecuzione sofferta dai cristiani e, più in generale, dalle minoranze religiose in una geografia di Paesi che attraversa il mondo; la solidarietà della Chiesa italiana per l’emergenza in Siria e Iraq, nonché una visita a novembre della Presidenza a Gaza.Ha fatto ruota, innanzitutto, attorno a questi temi la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente, riunito a Roma da lunedì 22 a mercoledì 24 settembre 2014, sotto la guida del Card. Angelo Bagnasco. Nella prolusione il Presidente ha ringraziato il Santo Padre per la confermata fiducia e i confratelli Vescovi per il lavoro profuso in Assemblea lo scorso maggio, in particolare nelle modifiche allo Statuto. Esse, avendo ottenuto la recognitio della Santa Sede, saranno applicate alla scadenza dell’attuale mandato del Presidente.I lavori del Consiglio si sono, quindi, concentrati sulla Traccia per la preparazione nelle diocesi al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze e sulle iniziative per accompagnare l’Anno della Vita Consacrata.Il Consiglio Permanente – che si era aperto con la prolusione del Cardinale Presidente – ha approvato l’ordine del giorno della prossima Assemblea Generale Straordinaria, il Messaggio per la Giornata nazionale per la Vita e una Circolare sull’organizzazione regionale e diocesana della Migrantes. I Vescovi sono stati aggiornati sull’iniziativa Prestito della speranza; hanno fissato la data del prossimo Congresso Eucaristico Nazionale; hanno autorizzato la predisposizione di una proposta circa un Convegno sul centenario della Prima Guerra Mondiale; hanno posto in agenda una verifica sulla ricezione dell’Evangelii gaudium; hanno, infine, provveduto ad alcune nomine.1. Presbiteri alla prova della riformaIl primo compito della sessione autunnale del Consiglio Permanente è stato quello di completare la preparazione dell’Assemblea Generale Straordinaria, in programma ad Assisi dal 10 al 13 novembre prossimo sul tema della vita e della formazione permanente del clero. Oltre a definirne l’ordine del giorno, il Consiglio ha approvato il testo dell’instrumentum laboris, curato dalla Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata.Una sua Traccia, finalizzata all’ascolto dei sacerdoti, era stata sottoposta all’attenzione dei Vescovi già all’inizio dell’estate: dalle risposte giunte alla Segreteria Generale –rappresentative di tutte le Conferenze Episcopali Regionali – e dal confronto in Consiglio Permanente è emersa una generale condivisione dell’impianto teorico. Esso è ispirato a offrire una sorta di «agenda» su cui come Pastori convergere per esercitare quella primaria responsabilità che è la cura per il clero, per la sua santificazione, per lo stile e i contenuti del servizio che è chiamato a rendere alla comunità.I Vescovi si sono ritrovati attorno a una concezione della formazione permanente che non si riduce a un aggiornamento teologico-pastorale, ma si muove nell’orizzonte di una conversione e, più ancora, di una «riforma» dei presbiteri. Il percorso – che si vuole “incisivo, comprensivo e propositivo” – punta alla verità del ministero e al carattere evangelico della sua pratica.In questa luce, il Consiglio Permanente ha dedicato un’ampia attenzione al testo – che offre un indice argomentato di questioni – integrandolo con alcune sottolineature. Negli interventi si è posto in particolare l’accento sull’ “asse portante della vita del prete”, che ne qualifica il celibato e le relazioni umane, ossia il rapporto con Gesù Cristo, vivente e operante nella Chiesa. Da chi diventa sacerdote – è stato precisato – ci si attende un’inscindibile unità di persona e comunione, quindi un radicamento nel presbiterio e una piena disponibilità all’obbedienza: prescindere da queste dimensioni – hanno rimarcato i Vescovi – significherebbe compromettere non soltanto il servizio ministeriale, ma l’identità stessa della Chiesa.Non è mancato il richiamo a una lettura sapienziale della situazione del clero in Italia, attenta a considerare i mutamenti sociali, nonché la riduzione numerica delle vocazioni e l’innalzamento dell’età media del clero. Una riflessione i Vescovi sentono di doverla fare anche sulla natura del Seminario, sulla sua capacità d’incidenza, sulla necessità di qualificarlo con proposte di servizio fra i poveri. Si avverte, inoltre, l’esigenza di mettere a punto un quadro delle esperienze da includere e valorizzare in un accompagnamento dei presbiteri che attraversino situazioni particolarmente problematiche.In definitiva, il Consiglio Permanente ha apprezzato l’indicazione di soffermare l’attenzione dell’Assemblea su alcuni processi per una formazione che sia adeguata alle esigenze della Chiesa di oggi e aiuti a evitare di cadere in forme di esercizio del ministero che smarriscono l’essenziale, ossia quella gioia e quella fraternità con cui il consacrato è chiamato a vivere e a compiere la missione.
2. Famiglia, gratitudine e preoccupazioneNello scorso mese di luglio la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha interpellato le Conferenze Episcopali Regionali circa l’opportunità di un pronunciamento del Consiglio Permanente sul tema della famiglia fondata sul matrimonio, nonché di iniziative legislative in materia di unioni di fatto. Se rispetto all’opportunità di una manifestazione pubblica sono emerse sensibilità diverse, il parere positivo riscontrato in maniera unanime circa la possibilità di un pronunciamento ha portato il Consiglio Permanente a discutere e approvare un Messaggio (in allegato), che nasce dalla convinzione che “la famiglia è un bene di ciascuno e di tutti, del Paese nel suo insieme”: essa – ribadiscono i Vescovi – “è comunione di vita che un uomo e una donna fondano sul vincolo pubblico del matrimonio, aperta all’accoglienza della vita. Per noi cristiani assume la dignità di sacramento; per essa non ci stanchiamo di investire persone ed energie”.I Pastori muovono dalla passione per “l’uomo e la società” e, quindi, dalla gratitudine per quanti anche oggi “testimoniano la libertà e la dignità” di quell’ “intima comunità di vita e di amore che è il matrimonio”, che porta a costruire “una famiglia aperta alla generazione” e ad  assumere con coraggio l’impegno educativo, nonostante le tante difficoltà, esasperate per giunta dalla crisi economica.Nel contempo, il Messaggio richiama i responsabili della cosa pubblica, invitandoli a non essere “sordi nel promuovere interventi fiscali di sostegno alla famiglia, come nel realizzare una politica di armonizzazione tra le esigenze del lavoro e quelle della vita familiare”. Per questo, insieme al rilancio dell’impegno ecclesiale a fianco di “quanti avvertono il peso della posta in gioco”, i Vescovi esprimono una chiara presa di distanza dal tentativo del legislatore di procedere al “riconoscimento delle cosiddette unioni di fatto” e di dare “accesso al matrimonio di coppie formate da persone dello stesso sesso”. Infine, denunciano la preoccupazione di chi, abbreviando i tempi del divorzio, enfatizza in realtà “una concezione privatistica” dell’unione coniugale.
3. Cristiani perseguitati, la Chiesa italiana c’èLa parola alta e ferma del Santo Padre affinché si spengano i focolai di guerra – a partire da quelli che hanno assunto l’aspetto di una vera e propria persecuzione religiosa – è risuonata a più riprese nel testo della prolusione. Il Cardinale Presidente ha ricordato la preghiera promossa ad agosto dalla CEI in tutte le Chiese del Paese, la solidarietà e la disponibilità delle diocesi all’accoglienza, l’appello al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, perché “la comunità internazionale prenda le misure necessarie affinché lo scempio abbia fine e i cristiani – come le altre minoranze religiose – possano tornare nelle loro case liberi e in pace”.
Dei perseguitati il Segretario Generale ha rappresentato in Consiglio Permanente i drammi, a partire dalla difficoltà che incontrano nel farsi riconoscere la status di profughi. Per poter offrire loro maggiore tutela e sicurezza – e anche per qualificare la collaborazione della Chiesa italiana tutta su questo fronte – ha comunicato ai Vescovi che si sta lavorando alla formalizzazione di un protocollo d’intesa tra Governo e Caritas Italiana, finalizzato a definire ruoli e competenze.Ai membri del Consiglio è stato fornito, quindi, un quadro riassuntivo della situazione dei cristiani perseguitati nel mondo, con le iniziative e gli interventi in atto. A tale riguardo, la Presidenza ha deliberato lo stanziamento di un milione di euro – da prelevarsi dai fondi dell’otto per mille – a sostegno della comunità cristiana in Iraq. Il contributo si aggiunge a quello, analogo per entità, stanziato a luglio per far fronte all’emergenza in Siria.Si muove in questa prospettiva di comunione tra le Chiese e di attenzione a quelle più provate la visita a Gaza che la Presidenza della CEI ha comunicato di compiere nei giorni 3 e 4 del prossimo novembre su invito del Patriarca Latino di Gerusalemme.
4. Firenze, coinvolgimento collettivo“Il nostro continente è vecchio perché privo di ideali veri, senza una cultura alta, capace di far vibrare le menti e gli animi, di suscitare sentimenti e passioni nobili,  di sprigionare energie, di alimentare un giusto senso di appartenenza”.Quest’analisi, offerta nella prolusione (n. 3), è stata ripresa e approfondita nel dibattito in Consiglio in merito alla Traccia per la preparazione nelle diocesi del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, Firenze, 9-13 novembre 2015).Il testo – apprezzato dai Vescovi, pur con la richiesta di un linguaggio maggiormente comunicativo, senza per questo penalizzare profondità e riferimenti culturali – è stato approvato: su singoli punti le Conferenze Episcopali Regionali sono invitate a inviare eventuali osservazioni e suggerimenti migliorativi entro il prossimo 20 ottobre. Destinatari della Traccia sono gli operatori pastorali, con l’intento di attivare un loro coinvolgimento che favorisca una partecipazione responsabile. Come è stato evidenziato in Consiglio Permanente, il Comitato preparatorio punta, infatti, a promuovere – anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie – un movimento dal basso, che faccia diventare il Convegno l’occasione per leggere e verificare nella chiave dell’umanesimo le esperienze concrete in atto nelle diocesi come nelle diverse realtà ecclesiali, e ponendosi in dialogo con quanti – al di là dell’appartenenza religiosa – sono interessati ai temi del Convegno stesso. A questo confronto collettivo puntano anche le “cinque operazioni” suggerite dalla Traccia – uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare –  e condivise fra i Vescovi in vista di una pastorale che superi i riferimenti settoriali e, partendo da Gesù Cristo, ponga la persona al centro del proprio agire.
5. Nella gioia del VangeloIn occasione dell’Anno della Vita Consacrata (2015) – voluto dal Santo Padre per il risveglio dei religiosi alla gioia di una vita autenticamente evangelica, fraterna e missionaria – il Consiglio Permanente ha concordato alcune iniziative, accanto a quelle già programmate dalla Santa Sede. In particolare, si è promosso l’organizzazione di un forum a livello nazionale, rivolto ai Vicari episcopali per la Vita Consacrata; l’offerta di un sussidio liturgico per le Giornate 2015 e 2016 della Vita Consacrata; una riflessione a livello di Conferenze Episcopali Regionali sulla situazione in loco della presenza di realtà religiose;  il coinvolgimento di una rappresentanza significativa di religiosi nella prossima Assemblea Generale Straordinaria e, quindi, nel Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze.
6. VarieNell’agenda dei Vescovi il Consiglio Permanente ha appuntato l’importanza di trovare modalità e tempi per verificare la ricezione e l’applicazione che nella Chiesa italiana ha avuto l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, a quasi un anno dalla sua pubblicazione.Nel corso dei lavori il Consiglio Permanente ha approvato l’ordine del giorno della prossima Assemblea Generale Straordinaria (Assisi, 10-13 novembre 2014), stabilendo che in quell’occasione vengano sottoposte a votazione anche le Disposizioni riguardanti la concessione di contributi finanziari della Conferenza Episcopale Italiana per i beni culturali ecclesiastici e per l’edilizia di culto. L’Assemblea di novembre sarà, quindi, chiamata ad eleggere il Vice presidente della CEI per il Centro e il Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute.Il Consiglio Permanente ha, poi, approvato il Messaggio per la prossima Giornata nazionale per la Vita (1° febbraio 2015); ha stabilito la data del prossimo Congresso Eucaristico Nazionale (Genova, 15-18 settembre 2016); ha autorizzato la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace a predisporre una proposta per un Convegno sul centenario della Prima Guerra Mondiale.Infine, ha autorizzato la pubblicazione di una circolare della Commissione Episcopale per le migrazioni sull’organizzazione regionale e diocesana della Migrantes e ha condiviso un aggiornamento sull’iniziativa denominata Prestito della speranza, a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica.
7. NomineNel corso dei lavori, il Consiglio Permanente ha proceduto alle seguenti nomine:- Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale: Mons. Paolo SARTOR (Milano);- Direttore dell’Ufficio Liturgico Nazionale: Don Franco MAGNANI (Mantova);- Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università: Dott. Vittorio SOZZI;- Direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia: Don Paolo GENTILI (Grosseto);- Responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica: Dott. Matteo CALABRESI;- Coordinatore nazionale della pastorale per i cattolici africani francofoni in Italia: Don Matthieu Malick FAYE (Tambacounda, Senegal);- Coordinatore nazionale della pastorale per i cattolici indiani di rito latino del Kerala in Italia: Don Antony Benoy ARAKKAL GEORGE (Kottapuram, India); - Assistente ecclesiastico nazionale della Comunità di Vita Cristiana Italiana (CVX): Padre Massimo NEVOLA, SJ;- Assistente ecclesiastico nazionale del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani (MASCI): Mons. Guido LUCCHIARI (Adria - Rovigo).
Il Consiglio Permanente ha confermato le seguenti elezioni:- Animatore spirituale nazionale dei Cursillos di Cristianità: Don Giuseppe ALEMANNO (Nardò - Gallipoli).- Presidente dell’Associazione Biblica Italiana: Don Luca MAZZINGHI (Firenze).
La Presidenza, nella riunione del 22 settembre, ha dichiarato l’assunzione ad interim delle funzioni di Presidente della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute da parte di S.E. Mons. Luigi BRESSAN, Arcivescovo di Trento, a far data dal 27 ottobre 2014.
La Presidenza, nella medesima riunione, ha proceduto alle seguenti nomine:- Assistente Ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Milano: Don Pier Luigi GALLI STAMPINO (Milano); - Membro del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica: Dott.ssa Biancamaria GIRARDI.
 
Roma, 26 settembre 2014