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Musica. Eurovision: il pasticcio dei voti per Israele svelati dalla Rai in diretta tv

Angela Calvini venerdì 10 maggio 2024

La cantante israeliana Eden Golan in gara ad Eurovision con il brano "Hurricane"

Quer pasticciaccio brutto dell’Eurovision in una edizione inquinata dalla politica e dalle polemiche anti israeliane. L’Italia ovviamente sarà incollata domani sera su Rai 1 a partire dalle 21, per fare il tifo per la nostra Angelina Mango che ha meritato gli applausi dell’arena svedese nelle semifinali di giovedì sera con una spettacolare versione de La noia con cui ha vinto il Festival di Sanremo. La cantante dovrà verdersela alla Malmö Arena con gli altri Big Five, (Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Svezia in quanto paese ospitante) e con gli altri 20 Paesi che hanno superato l’ostacolo delle eliminatorie.

Fra questi c’è Israele che ha superato la semifinale con l’intensa Hurricane, scritta subito dopo il 7 ottobre e interpretata dalla gran voce di Eden Golan che è riuscita a superare i fischi e i boo di una parte dell’Arena, mentre in città sfilavano 25mila manifestanti pro Gaza, fra cui Greta Thunberg, per protestare per la presenza di Israele in gara. A dare ulteriore fuoco alle polveri, quindi, un grave errore della Rai che ha pubblicato i risultati della seconda semifinale di Eurovision Song Contest 2024, nei titoli di coda attraverso una striscia video in sovrimpressione, le percentuali del televoto - cosa vietata dal regolamento . Il video è stato riportato su diversi social e si è diffuso rapidamente sul web, commentato da molti telespettatori. Dalle percentuali apparse sullo schermo, risultava che la concorrente israeliana Eden Golan si trovava al primo posto della classifica italiana con il 39,31% dei voti. Al secondo posto si trovavano i Paesi Bassi con il 7,32% dei voti per il concorrente olandese Joost Klein. Cosa che ha rilanciato la corsa della cantante presso i bookies che la piazzano seconda dietro la favorita rimane la Croazia con Rim Tim Tagi Dim di Baby Lasagna. In più a Eden Golan è arrivato un messaggio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: "Stai gareggiando non solo all'Eurovision in modo che ci rende orgogliosi, ma stai gareggiando con successo di fronte a una brutta ondata di antisemitismo e stai resistendo a tutto questo rappresentando lo Stato di Israele con grande onore. Quando ti 'fischiano', noi gridiamo 'evviva' per te".
La Rai è corsa ai ripari precisando che "si è trattato di un inconveniente tecnico a seguito del quale sono stati erroneamente evidenziati in grafica alcuni dati - del tutto parziali - del voto nazionale italiano. Tali risultati, ai sensi del Regolamento del 68mo Eurovision Song Contest, possono essere resi pubblici solamente dopo la serata finale", ricorda l'azienda, che "si è prontamente scusata con i vertici Ebu e ritiene che tale inconveniente non infici la regolarità del risultato finale". La diffusione delle percentuali di voto è vietata dalle norme del regolamento dell'Ebu (European Broadcasting Union) e per la Rai sussisteva dunque il rischio di sanzioni da parte dell'organizzazione. Che però ha smorzato i toni. “L'Ebu - spiega dopo una giornata al cardiopalma l'organismo che riunisce i servizi pubblici europei - ha indagato sulla questione sia con la Rai che con il suo partner di televoto e può confermare che l'informazione è stata pubblicata per errore. Possiamo anche confermare che le informazioni erano incomplete". In ogni caso "dall'Italia è stato ricevuto un voto valido nell'ambito dei risultati della semifinale". Ebu, nel ribadire di avere informato la Rai della violazione, ha aggiunto che “la questione sarà discussa ulteriormente dal Contest's Reference Group al termine del concorso. Abbiamo chiesto alla Rai di rivedere le proprie procedure per garantire che tutte le regole e i protocolli siano seguiti al fine di proteggere l'integrità del voto”. È però il Codacons ad annunciare "la presentazione di un esposto all'Agcom e all'Ebu (European Broadcasting Union), enche associa diversi operatori pubblici e privati del settore della teleradiodiffusione".