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Musica. Bob Dylan compie 80 anni: ecco le sue 5 canzoni più famose

Massimo Iondini sabato 22 maggio 2021

Nato a Duluth, nel Minnesota, il 24 maggio 1941, Bob Dylan è il cantautore per antonomasia. Chitarra e armonica a bocca gli iconici strumenti di colui che per la forza espressiva dei testi delle canzoni è stato anche insignito cinque anni fa del Premio Nobel per la Letteratura, dopo svariati precedenti riconoscimenti. Il suo iniziale stile musicale folk-rock ne ha fatto il prototipo del cantautorato contemporaneo. Lunedì prossimo il menestrello di Duluth, autore di decine di celeberrime canzoni, come “Blowin’ in the Wind” e “Knockin’ on Heaven’s Door”, compirà 80 anni.

Ecco di seguito le sue 5 canzoni più iconiche.

Blowin’ in the Wind (1962)

Quante strade deve percorrere un uomo prima di poter essere considerato tale, si chiede Dylan in questa canzone-manifesto contro la guerra, contro le ingiustizie e l’indifferenza. Ed è pura poesia quando si domande quante spiagge è costretta a vedere una colomba (simbolo della pace) prima di trovare riposo sulla sabbia. Contenuto nel suo secondo album, “The Freewheelin’ Bob Dylan”, è uno dei primi storici brani del menestrello di Duluth.

Like a Rolling Stone (1965)

Considerata dalla rivista americana Rolling Stone la più grande canzone di tutti i tempi, il testo è un irridente sfogo carico di sarcasmo nei confronti di un’immaginaria “Miss Solitudine”, una ragazza borghese ricca e viziata suo malgrado caduta in disgrazia e costretta a vivere per strada senza una casa: “Come ci si sente a essere sola, senza un posto dove andare? Come una perfetta sconosciuta, come una pietra che rotola?”.

Mr Tambourine Man (1965)

Tra sogno e realtà, bisogno di fuga e rassegnata accettazione, il brano rappresentò la consacrazione di Dylan, che poco dopo l’uscita partì per il suo primo tour europeo. La canzone si apre con la richiesta di un vagabondo a un fantomatico tamburino chiamato a suonare una canzone per lui mentre la notte sta volgendo verso un nuovo duro giorno. Ai tempi, negli anni dell’esaltazione dell’Lsd e delle sostanze psichedeliche, fu anche adombrata l’ipotesi che la canzone accennasse all’uso di stupefacenti.

All Along the Watchtower (1967)

Reinterpretata da Jimi Hendrix che la rese ancor più famosa, la canzone ha un testo tanto breve quando eloquente nella sua forza allegorica. Protagonisti un giullare e un ladro la cui comune prerogativa è immaginarsi, in virtù dei rispettivi “ruoli” sociali, dei “rivoluzionari” nei confronti del potere costituito, qui rappresentato dalla roccaforte del titolo (Watchtower).

Knockin’ on Heaven’s Door (1973)

Estratto dalla colonna sonora del film “Pat Garrett e Billy Kid”, è diventato uno dei brani di Dylan più ripresi e famosi a prescindere dalle suggestioni cinematografiche. Nel film la canzone risuona quando l’anziano sceriffo, colpito da un proiettile, muore assistito dalla moglie. Ex bandito, lo sceriffo mentre è agonizzante sente ancora il peso del suo criminoso passato.